Ayrton Badovini

Inizia da bambino a correre con le minimoto, laureandosi nel 1996 campione italiano della categoria junior A, conseguendo negli anni seguenti molti successi. Lascia le minimoto nel 2001 passando a gareggiare nell'Aprilia Challenger 125, ottenendo all'esordio il 5º posto nella classifica generale. Nel 2002 il passaggio alle moto quattro tempi derivate dalla produzione di serie nel trofeo monomarca riservato alle Ducati 748. Anche in questa categoria ottiene buoni risultati vincendo due gare e chiudendo la stagione terzo nella generale, risultando miglior pilota sotto i 23 anni.

 

Nel 2003 è all'esordio nel campionato europeo Superstock 1000 FIM con la Ducati 999S del team Biassono R.T. EVR Corse. Conclude ventiquattresimo nella graduatoria piloti raccogliendo 7 punti nelle ultime due prove del campionato.

 

Nel 2004 continua nell'europeo Superstock confermato dal team EVR Corse Biassono Racing con la 999S. Migliora i riscontri dell'anno precedente classificandosi diciottesimo nella classifica piloti con 21 punti.

 

Nel 2005 è ancora nel team EVR Corse Biassono Racing nella Superstock 1000 FIM Cup (il nuovo nome che ha preso il campionato europeo Superstock dopo che è stato elevato al rango di competizione mondiale) ma cambia moto passando alla guida della MV Agusta. Progredisce ulteriormente rispetto alla stagione precedente posizionandosi dodicesimo in campionato con 45 punti.

 

Il 2006 lo vede ancora ai nastri di partenza della coppa del Mondo Superstock 1000 sempre con la MV Agusta nel team Biassono - Unionbike. In questa annata ottiene ottimi risultati, realizzando nelle 10 gare in calendario: 6 podi, 3 pole position ed anche la sua prima vittoria nel gran premio della Repubblica Ceca sul circuito di Brno, riportando al successo la MV Agusta in una competizione motociclistica mondiale a distanza di 30 anni dall'ultima vittoria di Giacomo Agostini nel 1976 al Gran Premio della Germania Ovest.[1] Nella classifica di campionato totalizza 120 punti che gli valgono il quarto posto.

 

Nuovamente in Superstock 1000 FIM Cup anche nel 2007, proseguendo con il team Biassono Racing e la MV Agusta F4 312 R come moto. L'annata non ricalca quella precedente, almeno nelle prime sette gare di campionato dove colleziona cinque ritiri, cambia rotta nel finale di stagione realizzando un podio in Italia a Vallelunga ed una vittoria nell'ultima gara a Magny Cours. Riesce ad essere comunque il miglior pilota MV Agusta nella classifica piloti con 67 punti, che gli consentono di porsi in nona posizione.

 

 

Badovini sulla ZX-10R del team Pedercini nel 2008

Nel 2008 si sposta nel campionato mondiale Superbike passando al Team Pedercini con la Kawasaki ZX-10R. La stagione d'esordio nella categoria maggiore dei campionati per moto derivate dalla serie lo vede ventiquattresimo nella graduatoria piloti con 24 punti, da segnalare il nono posto in gara 2 al gran premio d'Italia sul circuito di Monza.

 

Continua nel mondiale superbike anche nel 2009 restando alla guida della ZX-10R ma trasferendosi nel team PSG-1 Corse. Dopo le prime tre prove di campionato però la squadra decide di non farlo più correre nelle restanti gare, giustificando la cosa con il mancato apporto di alcuni sponsor ed anche a causa della crisi economica mondiale.[2] Rimasto senza moto, con le competizioni agonistiche in corso, Badovini decide di unirsi al team Amadeus X-One per partecipare al campionato mondiale Endurance, dividendo la Yamaha YZF-R1 con Paolo Tessari e William Gruy.[3] A fine stagione la squadra è al nono posto, anche grazie alla seconda piazza alla 8 ore di Oschersleben a soli quattro giri di distacco dai vincitori.[4] Sempre in questa stagione partecipa a due gare in Superstock 1000 FIM Cup con una Aprilia RSV4 Factory del JiR Junior Team Gabrielli come pilota sostitutivo. Riesce ad ottenere pole position e vittoria in gara ad Imola ma viene squalificato a seguito di una irregolarità tecnica sulla moto (viti in titanio irregolari),[5] nella seconda gara a Magny-Cours cade a causa di una macchia d'olio quando era in lotta per la terza posizione.[6]

 

Rientra in Superstock 1000 FIM Cup nel 2010 portando al debutto nella categoria la BMW S1000 RR del team BMW Motorrad Italia. Ottiene il titolo piloti con tre gare d'anticipo rispetto al termine della stagione, risultando il dominatore assoluto del campionato, vincendo nove delle dieci gare in calendario, realizzando anche otto pole position e con 245 punti avanza di 98 punti il secondo classificato.

 

Nel 2011 seguendo il team BMW Motorrad Italia si sposta di categoria gareggiando nel campionato mondiale Superbike, utilizzando la stessa moto usata in Superstock, ovvero la BMW S1000 RR. In questa stagione viene affiancato in squadra da James Toseland, il quale concluderà però la propria carriera nel corso di quest'annata, a causa di una frattura irreversibile al polso destro. Il pilota italiano disputa una buona stagione, mostrandosi come uno dei piloti più costanti del campionato, concludendo ogni gara al traguardo in zona punti e ritirandosi solo 2 volte, senza però ottenere podi, ottenendo come migliore prestazione un 4º posto nel Gran Premio di Misano Adriatico, in gara 2. Il risultato finale della stagione è un 10º posto in classifica con 165 punti.

 

Per la stagione 2012 si riconferma nel team BMW Motorrad Italia GoldBet, a fianco stavolta di Michel Fabrizio, proveniente dall'uscente Team Alstare Suzuki. La moto in uso è la stessa dell'anno precedente, ovvero la BMW S1000 RR. Durante questa stagione, in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna ottiene il suo primo podio nel mondiale Superbike, giungendo terzo al traguardo in Gara 2. In questa occasione Badovini ottiene anche il giro più veloce in gara.

 

Per la stagione 2013 inizia una nuova avventura nel Team Alstare, alla guida della debuttante Ducati Panigale 1199, compagno di squadra di Carlos Checa. La stagione si rivelerà al di sotto delle aspettative per tutti i piloti Ducati. Nonostante ciò Badovini con il terzo posto in gara 1 del Gran Premio di Russia, ottiene il miglior piazzamento stagionale per la moto italiana. Chiude la stagione, migliore tra i piloti Ducati, in dodicesima posizione con 130 punti ed anche una superpole ottenuta nel gran premio di Germania.

 

Nel stagione 2014 dal gran premio di Spagna ad Aragón fino a quello degli Stati Uniti a Laguna Seca partecipa al mondiale Superbike, guidando una Bimota BB3 in configurazione EVO, gestita dal team Bimota Alstare, lo stesso per cui aveva corso l'anno precedente. Nonostante molte gare terminate a punti, i risultati non vengono omologati poiché la casa italiana non ha prodotto un numero di motociclette di serie sufficienti come da regolamento. [7]

 

Avrebbe dovuto partecipare al mondiale Superbike 2015 in sella ad una BMW S1000 RR gestita dal team JR Racing. Il team non ha poi confermato la partecipazione al campionato, lasciando senza ingaggio Badovini e l'altro pilota, Toni Elías.[8] In seguito viene ingaggiato dal team BMW Motorrad Italia in sostituzione di Sylvain Barrier,[9] a partire dal Gran Premio di Aragón. Prende parte a venti gare su ventisei, totalizzando 103 punti che gli valgono il dodicesimo posto in classifica mondiale.

 

Nel 2016 partecipa al campionato mondiale Supersport a partire dal Gran Premio di Assen in sella ad una Honda CBR600RR del Gemar Balloons - Team Lorini in sostituzione dell'infortunato Glenn Scott. [10] In occasione del Gran Premio di Malesia, con gara bagnata, alla sua terza gara nel mondiale Supersport Badovini vince la sua prima gara in questo campionato.[11] Chiude la stagione al sesto posto con ottantasei punti all'attivo.

ONDREJ JEZEK

Esordisce nel campionato europeo Superstock 600 nel 2005, correndo gli ultimi sette Gran Premi a bordo di una Kawasaki ZX-6RR, ottenendo 39 punti.

 

Nel 2006 corre nello stesso campionato a bordo della stessa moto, terminando la stagione al 6º posto con 57 punti.

 

Nel 2007 corre gli ultimi cinque Gran Premi del Campionato europeo Superstock 600, in occasione del Gran Premio di Germania ottiene il primo podio di categoria giungendo terzo al traguardo.[1] Chiude la stagione al diciottesimo posto con 19 punti.

 

Nel 2008 corre tre Gran Premi nella Superstock 600 e uno nella Superstock 1000 FIM Cup, tutti in qualità di wildcard, nella prima categoria a bordo di una Kawasaki ZX-6R, nella seconda a bordo di una Honda CBR1000RR; nella prima categoria ha anche ottenuto 13 punti.

 

Nel 2009 corre nella Superstock 1000 FIM Cup a bordo di una Honda CBR1000RR e termina la stagione al 7º posto con 76 punti, ottenendo il primo podio di categoria, classificandosi terzo nel Gran Premio di Repubblica Ceca a Brno. Nel 2010 corre a bordo di un'Aprilia RSV4 1000 e termina la stagione al 19º posto con 18 punti.

 

Esordisce nel mondiale Supersport nel 2011 ingaggiato dal team SMS Racing alla guida della Honda CBR600RR.Chiude la stagione d'esordio in questa categoria al ventitreesimo posto con 9 punti raccolti.

 

Nel 2012 inizia la stagione nel mondiale Supersport con lo stesso team della stagione precedente, salvo poi trasferirsi in Superstock 1000 FIM Cup a partire dal Gran premio d'Italia a Monza dove guida una Ducati 1098R del team SK Energy Racing. Chiude la stagione in Stock 1000 all'undicesimo posto con 48 punti.

 

Nel 2013 rimane nel team dell'anno precedente che gli affida una Ducati 1199 Panigale, chiude la stagione al sesto posto con 88 punti e un podio ottenuto nel Gran Premio d'Italia a Imola.

 

Nel 2014 è nuovamente pilota titolare nella Superstock 1000 FIM Cup, guida la stessa moto della stagione precedente ma cambia team, passando al Barni Racing, con compagno di squadra Leandro Mercado. In questa stagione ottiene la sua prima vittoria nella Stock 1000 FIM Cup, andando a vincere il Gran Premio d'Italia a Imola.[2] Chiude la stagione al sesto posto con 69 punti.

 

Nel 2015 è nuovamente al via della Superstock 1000 FIM Cup con la stessa moto e lo stesso team del 2014. Il compagno di squadra in questa stagione è Marc Moser. Ottiene la sua prima Pole Position in carriera nel Gran Premio d'Italia a Imola. Chiude la stagione al quinto posto con 82 punti.

 

Nel 2016, dopo quattro stagioni di Superstock 1000 FIM Cup, torna nel mondiale Supersport. Gli viene infatti affidata dal team Go Eleven una Kawasaki ZX-6R. Il compagno di squadra per questa stagione è Christian Gamarino. Chiude la stagione al quattordicesimo posto in classifica piloti, con 41 punti ottenuti.